La fertilità maschile


L'apparato genitale maschile è composto da:
  • strutture esterne: pene e borsa scrotale (contenente i due testicoli, gli epididimi e il primo tratto delle vie escretrici);
  • strutture interne: canali deferenti, vescicole seminali, prostata, dotti eiaculatori e prima porzione dell’uretra.
L’erezione del pene è necessaria per il rapporto sessuale e per l’espulsione all’esterno del liquido seminale contenente gli spermatozoi. La prostata e vescicole seminali sono incaricate della produzione di liquido seminale. I testicoli sono deputati alla sintesi degli ormoni sessuali, costituiti da testosterone (85%), estrogeni e progestinici (15%) ed alla produzione di spermatozoi.


Gli spermatozoi sono prodotti dalla parete dei tubuli seminiferi in modo costante. Sono costituiti dalla testa, dal collo e dalla coda. Nella testa è racchiuso il patrimonio genetico paterno di 23 cromosomi di cui uno sessuale, che può essere X o Y , che determinerà il sesso del nascituro (femmina se è presente X, maschio se è presente Y). Il movimento degli spermatozoi è dovuto alle oscillazioni della coda ed è garantito dall’energia prodotta dai mitocondri presenti nel collo.
La produzione degli spermatozoi è controllata dagli ormoni ipofisari FSH e LH e dagli androgeni prodotti prevalentemente dai testicoli stessi. Il loro ciclo maturativo dura circa 72 giorni mentre la loro sopravvivenza dopo l’eiaculazione in vagina può variare da 1 a 2 ore fino 2 - 3 giorni, in relazione all’ambiente più o meno favorevole che trovano nell’organismo femminile nelle differenti fasi del ciclo della donna. La presenza nella vagina di un muco cervicale favorevole li fa sopravvivere fino ad un massimo di 5 - 6 giorni.

 

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