Mezzi contragestativi


Con il termine contragestativo si intende tutto ciò che agisce contro una gravidanza già annidata nell’utero (  ovvero contro (la) gestazione). Il mifepristone (Myfegine®, sigla aziendale RU486 ) è una sostanza chimica che blocca l’azione del progesterone (ormone prodotto dal corpo luteo dell’ovaio) sugli organi e le cellule bersaglio di questo ormone, e causa così l’arresto dello sviluppo embrionale e il distacco e l’eliminazione della mucosa endometriale.

In alcuni paesi asiatici è utilizzato come contraccettivo d’emergenza, ma è soprattutto usato per realizzare ciò che viene chiamato “aborto medico”, che si aggiunge   - oltre a contrapporlo per minore ricorso a chirurgia e maggior privatezza - all’aborto provocato chirurgicamente. 

Ha attività farmacologica simile l’ulipristal (Ellaone®), classificato come Modulatore Selettivo del Recettore del Corpo Luteo. E’ utilizzato attualmente nella contraccezione d’emergenza, con efficacia superiore rispetto agli altri farmaci utilizzati a questo fine. Per i motivi esposti e la mancanza di prove capaci di risolvere il dubbio, non si può escludere l’effetto contragestativo anche di ulipristal.

L’aborto provocato con farmaci è consentito, in Italia come in molte altre nazioni, entro i primi 49 giorni di amenorrea.
 


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