Segni e sintomi di fertilità



La produzione ciclica di ormoni femminili estrogeni e progesterone, in qualunque circostanza della vita riproduttiva della donna (cicli regolari, irregolari, allattamento, stress, sospensione della pillola, premenopausa) determinano nel corpo di ogni donna sintomi e segni facilmente riconoscibili tanto da consentirne la rilevazione da parte della donna; i principali sono: il muco cervicale, la  temperatura basale e le modificazioni del collo dell’utero.

I  diversi metodi naturali utilizzano in modo proprio gli indicatori biologici per l’identificazione della fase fertile e non fertile. In particolare i  Metodi Sintotermici  - il Metodo Sintotermico Roetzer ed il Metodo Sintotermico CAMEN -  abbinano l’osservazione del muco cervicale con la rilevazione della  temperatura basale e della modificazione del collo dell’utero.  Il Metodo dell’Ovulazione Billings si basa  sulla percezione vulvare del sintomo del muco.

Il muco cervicale è un idrogel composto da acqua, elettroliti, proteine ed enzimi. E’ prodotto dalle cellule del canale del collo dell'utero stimolate dagli ormoni ovarici, cioè da estrogeni e progesterone. Ha il compito di permettere l’ingresso degli spermatozoi dalla vagina nell’utero, limitando l’ingresso di altre cellule potenzialmente dannose. L’aumento degli estrogeni che accompagna la maturazione della cellula uovo provoca la produzione di un tipo di muco sempre più ricco di acqua e proteine che scivola in vagina e compare all’esterno dei genitali femminili. Dopo l’ovulazione, la diminuzione degli estrogeni e l’aumento del progesterone provocano la riduzione dell'acqua e delle proteine e quindi il muco prodotto si presenta opaco e perde la filanza fino, talvolta, a scomparire.

La presenza degli estrogeni in concentrazioni sempre più elevate durante la maturazione della cellula uovo mantiene la temperatura basale della donna bassa e costante; il rialzo del progesterone che accompagna e segue l’ovulazione determina un rialzo della temperatura corporea  e la mantiene costantemente alta per tutto il tempo in cui è presente. Tutti i cicli in cui si verifichi l’ovulazione sono quindi bifasici, cioè caratterizzati da una prima fase di temperatura bassa (fase estrogenica - preovulatoria) seguita da una fase di temperatura alta (fase progestinica - postovulatoria).

Il collo dell’utero si trova in fondo alla vagina; ha una forma cilindrica ed è attraversato da un canale che porta nel corpo dell'utero. La presenza e il cambiamento delle concentrazioni degli estrogeni, che accompagnano la maturazione della cellula uovo cambiano le caratteristiche del collo dell'utero al tatto. Alte concentrazioni di estrogeni rendono il collo morbido (come il lobo dell'orecchio), leggermente aperto e più difficile da toccare nella visita vaginale. La diminuzione degli estrogeni rende il collo duro (come la punta del naso) chiuso e facile da raggiungere nella visita vaginale.

 

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