Confederazione italiana dei centri per la regolazione naturale della fertilità

Estro-progestinici


Sono un’associazione di due ormoni: un estrogeno (in genere etinilestradiolo) ed un progestinico (levonorgestrel, gestodene, desogestrel, drosperenone, dienogest, …), che si trovano in vendita sotto forma di pillole, anelli vaginali e cerotti
 
Il tipo di molecole associate, il rapporto tra le quantità di ormoni ed il numero di compresse da assumere caratterizza le differenti pillole attualmente in commercio, mentre gli anelli vaginali (Nuvaring) ed i cerotti settimanali (Evra) rilasciano ogni giorno in modo continuo e costante gli estro progestinici che contengono.

L’efficacia degli estroprogestinici nell’evitare la nascita di nuove vite umane negli ultimi tempi è stata notevolmente ridimensionata: si passa dall’efficacia teorica (utilizzo perfetto) di 0,3 gravidanze/100 donne/anno a 9 gravidanze/100 donne/anno (1) nell’utilizzo tipico, cioè quello reale della vita di ogni utente.
 

MECCANISMI D'AZIONE 
  • Il blocco ovulatorio: è il più importante, ma non agisce nel 100% dei cicli delle donne che ne fanno uso: nel 99% secondo Goldzieher (2), nel 96,9% secondo M. L. Di Pietro (3), nel 90 - 93% secondo R. Ehmann (4).
  • Le modificazioni dell’endometrio, che lo rendono inadatto all’impianto dell’embrione (azione abortiva, anti annidamento) (5,6,7,8,9,10,11);
  • L’ispessimento del muco cervicale, che diventa meno penetrabile agli spermatozoi;
  • Le alterazione della motilità tubarica.
 
CONTROINDICAZIONI
 
Non tutte le donne possono utilizzare gli estro progestinici, perché ci sono controindicazioni assolute  al loro uso ed avvertenze e precauzioni da valutare assieme al medico.


EFFETTI COLLATERALI
 
Sono descritti effetti collaterali quali: disturbi visivi, intolleranza per lenti a contatto, aumento di peso, diminuzione del desiderio sessuale, modificazioni in senso depressivo dell’umore, perdite ematiche intermestruali, danni a carico del canale cervicale e del muco in esso prodotto, dispareunia dovuta a micosi vaginale, aumento della pigmentazione cutanea, eccessiva secchezza della cute e/o delle mucose orali, vaginali, oculari, eccessiva secrezione sebacea cutanea ed aumento della peluria,  … ... .

 
RISCHI
I più importanti sono il rischio tromboembolico e cancerogeno.
  

QUANTE DONNE IN ITALIA NE FANNO USO?         
 
L’uso della pillola estro-progestinica in Italia è in diminuzione: dal 17,6% (12) della popolazione femminile fertile del 2014 si è passati nel 2016 al 14% (13), per cui nel 2017 è stata usata da 1.812.330 donne di età compresa fra 15 e 49 anni, per un totale di 23.560.290 cicli e per un fatturato stimato di circa €. 257.985.175.
 

A QUANTI CONCEPITI NEL 2017 LA PILLOLA HA IMPEDITO DI ESSERE ACCOLTI NELL'UTERO MATERNO?        
 
Se applichiamo il tasso di possibili ovulazioni di Goldzieher (1%) ai 23.560.290 cicli di uso nell’anno 2017, si hanno 235.603 possibili ovulazioni; utilizzando un tasso di concepimento spontaneo per ciclo del 30%, si hanno 70.681 possibili concepimenti (con un tasso di concepimento del 17% in coppie con < 1 rapporto a settimana sarebbero 40.053); sottraendo a questi numeri i 5.437 attesi per fallimento teorico della pillola, si ottiene  il numero dei concepiti cripto abortiti nell’anno 2017 in Italia a causa dell’uso della pillola estroprogestinica, che può variare da 65.244 a 34.616. Applicando l’IDE di B. Bayle (14) (indice di distruzione embrionaria = 3 - 10) più basso (3), il numero dei concepiti cripto abortiti sarebbe 54.370, applicando quello più alto (10) diventerebbero 181.233.
Se l’ovulazione avviene più frequentemente: nel 3,1% dei cicli secondo M.L. Di Pietro i possibili concepiti cripto abortiti oscillerebbero tra i 213.674 ed i 118.726; se nel 7% dei cicli secondo R. Ehmann tra 280.368 (tasso di concepimento del 17%) ed i 489.329 (tasso di concepimento del 30%).
 

(1) Trussell, 2011; E. Arisi et al., Italian Journal of Ginaecolgy & Obstetrics, 36(4), dicembre 2014  
(2) J.W. Goldzieher, Contraccezione ormonale pillole, iniettabili, impianti. Ed. Ital. a cura di G. Benagiano, CIC Edizioni Internazionali, 1992, pag. 34
(3) M.L. Di Pietro e R. Minacori, Medicina e Morale n. 5/1996, pag. 863-900
(4) R. Ehmann, Anthropotes, 7(1), May 1991.
(5) C. Kahlenborn, Understanding the Link between the Pill, Breast Cancer and Abortion. 1998, pag. 187 (Alderson Reporting Company: Transcripts of oral arguments before court on abortion case. New York Times, 27-4-1989, pag. B 13
(6) L. De Cecco, Attualità in ginecologia, ostetricia e medicina perinatale vol. 1, C.G. Edizioni Medico Scientifiche, Torino, 1981, pag. 105
(7) F. Bellone e V. Bruni, Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza, SEU, Roma, 1990, pag. 586
(8) Taubert/Kuhl: Kontrazeption mit Hormonen,1981 e 1995, pag. 41
(9) Williams Obsterics 1993, pag. 1323; Danforth: Obstretics and Gynecology, 1994, pag. 626
(10) P. Quartararo, Dalla parte della donna, Cofese Edizioni Palermo, 1995, pag. 146
(12) Società Italiana Contraccezione, dati pubblicati il 27 maggio 2015 su l’Inkiesta.it da Aura Parra
(13) A. Paoletti – Roma all’incontro organizzato dalla SANDOZ «Donna. Tutta la vita - Medicina al femminile: il ruolo del ginecologo nelle 3 fasi delle età della donna»  adnkronos 01/02/2019 h. 12.11))
(14) B. Bayle, L'activité antinidatoire des contraceptifs oraux, Contracep. Fertil. Sex., 1994, 22(6), pag. 391-395

 

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